Il progresso tecnologico non è un processo che va semplicemente osservato, ma un’architettura che richiede intenzione, studio e responsabilità. Venerdì 17 aprile, presso l’auditorium di Confindustria Bergamo , abbiamo trasformato questa visione in un’esperienza collettiva. L’evento ha segnato un passaggio fondamentale: l’evoluzione dell’impegno educativo di SORINT.lab nella Fondazione Gianfranco Marilli ETS.
Simone Rossi (Product Owner @ SORINT.lab ) ha scardinato l’illusione che l’Intelligenza Artificiale “capisca” il linguaggio umano, ricordando agli oltre 200 studenti degli istituti Archimede, Majorana, Marconi e Paleocapa che l’IA non comprende il mondo, ma lo interpreta attraverso connessioni probabilistiche.
Emblematico il test condotto su ChatGPT con un esempio di un test del Mensa: interrogata più volte nella stessa sessione, la macchina ha restituito quattro soluzioni diverse, evidenziando come l’IA offra stime di probabilità e mai certezze assolute.
Dalla matematica del percettrone alle basi del machine learning — approfondite con sessioni pratiche su Teachable Machine — Rossi ha guidato gli studenti nei meccanismi interni degli LLM, spiegando concetti complessi come tokenizer, embeddings e meccanismi di attention. Il dibattito si è poi spostato sull’etica e sulla sicurezza, mostrando come l’IA possa essere utilizzata per manipolare immagini e video, creando contenuti ingannevoli che mettono a rischio l’integrità dell’informazione digitale.
Le Challenge: tra crash controllati e logica fluida
Il momento centrale della mattinata è stato il passaggio dalla teoria alla pratica, articolato in due momenti chiave progettati per testare il senso critico degli studenti:
- School Challenge (Vibe Coding vs Realtà): Simone Rossi ha mostrato un’applicazione sviluppata da lui stesso utilizzando esclusivamente il “Vibe Coding” (programmazione affidata totalmente all’IA). Come previsto, l’app ha subito un crash durante la demo. Rossi ha esposto i risultati dei performance e penetration test condotti dai professionisti di SORINT.lab, che hanno rilevato sia problemi di prestazione con 200 utenti, sia vulnerabilità critiche nonostante l’IA avesse assicurato la totale sicurezza del codice. Il messaggio per i ragazzi è stato netto: non esiste scorciatoia tecnologica che possa sostituire lo studio rigoroso e la competenza umana.
- Technical Logic Challenge: superato il “crash test”, i team degli istituti si sono misurati con la vera sfida. Una prova in stile CTF, con enigmi da risolvere, codici binari da interpretare e LMM da “hackerare”, dove la capacità umana di smontare problemi complessi e identificare strutture ricorrenti ha dimostrato di essere superiore a qualsiasi automatismo. È stata una dimostrazione di pura architettura del pensiero, dove il valore aggiunto è rimasto la capacità di porre le domande corrette e supervisionare criticamente ogni output tecnologico.
Una Visione di equità per un ecosistema digitale inclusivo
Tutto ciò che abbiamo vissuto presso l’auditorium di Confindustria Bergamo riflette la Vision della Fondazione Gianfranco Marilli ETS: un mondo dove la conoscenza digitale è la chiave per una partecipazione attiva alla società, indipendentemente dal contesto di provenienza. La Fondazione nasce per colmare il divario tra chi possiede questi strumenti e chi ne è escluso, trasformando l’innovazione in una leva di emancipazione.
Il lancio di venerdì è stato solo il primo “commit” di un progetto di lungo periodo. La Fondazione Marilli ETS è un cantiere aperto che vive del confronto tra studenti, professionisti e istituzioni.
Nei prossimi contenuti entreremo nel vivo delle nostre attività e approfondiremo i progetti specifici con cui intendiamo supportare concretamente il talento digitale in Italia. Restate connessi per scoprire come, insieme, stiamo programmando il futuro.

