Nel panorama educativo italiano, il Premio GF Marilli si è consolidato come uno dei punti di riferimento più significativi per i giovani appassionati di informatica e tecnologia. Giunto nel 2026 alla sua IX edizione, lo School Contest non è una semplice competizione scolastica, ma un vero e proprio ponte verso il mondo del lavoro e dell’innovazione professionale.
Cos’è il Premio GF Marilli?
Il concorso è un’iniziativa promossa da Sorint.lab, azienda leader nel settore tecnologico con oltre quarant’anni di esperienza, e dalla Fondazione Gianfranco Marilli ETS. Si rivolge agli studenti e alle studentesse del triennio delle scuole secondarie di secondo grado (Istituti Tecnici e Licei), invitandoli a presentare progetti informatici originali, sviluppati singolarmente o in gruppo.
Il cuore del premio è la valorizzazione dell’innovazione. Che si tratti di un software complesso, di un’applicazione mobile, di un dispositivo hardware o di un’idea strutturata ancora in fase di sviluppo, il contest accoglie la creatività in ogni sua forma, purché inedita e frutto dell’ingegno dei partecipanti.
Come tutto è iniziato: l’effetto HackersGen
Nato nel 2018 per valorizzare le idee dei giovani talenti IT, il Premio Marilli è rientrato nel 2020 tra le iniziative di punta del progetto HackersGen. La piattaforma formativa, nata per rispondere all’emergenza della didattica a distanza, ha dato un respiro nazionale al contest. L’obiettivo di HackersGen, infatti, è da sempre quello di offrire strumenti pratici per affiancare la scuola tradizionale e preparare i ragazzi alle reali richieste del mercato del lavoro. La piattaforma è stata concepita per offrire agli studenti strumenti educativi pratici e complementari, capaci di colmare il divario tra i programmi scolastici tradizionali e le competenze specialistiche richieste oggi dal mercato del lavoro.
Più di una gara: uno spazio per far crescere il talento
L’obiettivo primario del Premio Marilli non è solo “eleggere un vincitore”, ma punta a:
- Valorizzare il merito: Riconoscere le eccellenze nate tra i banchi di scuola o nei progetti extra scolastici.
- Orientamento professionale: Facilitare il passaggio dal contesto scolastico a quello lavorativo, mettendo i ragazzi in contatto con realtà aziendali di alto livello.
- Promuovere la cultura del fare: Incoraggiare lo sviluppo di progetti che abbiano un potenziale di applicazione reale, valutando non solo la tecnica, ma anche la “vision”, la “mission” e l’esperienza utente (UX).
Per garantire una valutazione equa, il concorso divide i partecipanti in due categorie (classi III-IV e classi V), tenendo conto del diverso grado di maturità scolastica.
Una caratteristica distintiva del Premio Marilli è l’introduzione dei Trofei HackersGen. A differenza di altri contest dove solo i primi classificati ricevono un premio, il Premio Marilli sceglie di gratificare l’impegno costante: superando diverse sfide durante il percorso, i partecipanti possono accumulare “trofei” che si convertono in riconoscimenti tangibili. È un modo per premiare la passione e la perseveranza, qualità fondamentali per ogni futuro professionista dell’informatica.
Il Premio Marilli rappresenta oggi un’opportunità unica per gli studenti italiani di uscire dai confini della teoria e misurarsi con sfide reali. È un invito a far brillare le proprie idee e a dimostrare che l’innovazione non ha età, ma ha bisogno di terreno fertile e di mentori autorevoli per poter crescere.

